Una croce dipinta e un Cristo ligneo agonizzante compongono il Santissimo Crocifisso dell’olmo portato in processione la seconda domenica di maggio.

L’antica figura scolpita di Cristo rappresenta un manufatto di pregiata fattura e si pensa che già prima del 1125 fosse venerato come Patrono della città di Mazzarino fino al 1814. In seguito ne divenne il Compatrono assieme alla Madonna del Mazzaro.

Il Crocifisso è composto:

 

  • dal Cristo di colore bruno, alto 80 cm e largo 71 cm, finemente scolpito in legno di cipresso. In esso si evidenziano le sofferenze di Gesù che dagli ultimi istanti di vita passa alla morte. Esso è montato su  

  • una croce “trilobata” alta 121 cm che sembra essere di un’epoca precedente al Cristo, non solo per la sproporzione, ma per il fatto che la stessa riporta dipinti che vengono coperti quasi per intero dal corpo di Gesù morente.

Tra il Cristo e la Croce viene inserito del cotone e vengono legati ai polsi, ai piedi ed al torace nastri rossi.

Oggi, il giorno della processione il Cristo è visibile nella sua vera bellezza,  invece fino al 1986 era nascosto da un velo bianco.

Inoltre fino alla fine degli anni ’90 il Cristo era di un colore molto scuro, per via dei ceri che la popolazione portava in chiesa in segno di devozione e li depositava ai piedi dell’altare. Il fumo emanato dai ceri imbruniva la scultura e dopo un accurato restauro effettuato nel 2000 ad opera della Sovrintendenza alle belle arti, il Crocifisso è tornato ai suoi antichi splendori.

Molti sono i voti e le promesse che ogni anno la popolazione di Mazzarino rivolge al Compatrono Ss.mo Crocifisso dell’Olmo, con un attaccamento forte che si manifesta nella sua più eloquente espressività e furore quando il popolo si unisce alla processione, ogni seconda domenica di maggio.